Dall'espressione del corpo all'espressione algebrica: un metodo didattico che fa scendere l'insegnante dalla cattedra e porta la matematica accanto a ogni bambino. Allineato alle Indicazioni Nazionali.
Si impara attraverso il fare: il ponte essenziale tra l'esperienza sensoriale e l'astrazione concettuale.
Narrazioni, sfide di logica e contesti reali accendono il coinvolgimento emotivo. La matematica entra nel vissuto del bambino.
Un curricolo a spirale: gli stessi percorsi tornano con complessità crescente dall'Infanzia alla classe quinta.
Il bambino racconta il suo quotidiano pensandolo in termini matematici — e scopre che la matematica fa già parte del suo vissuto.
Manipolando regoli, bilance e strumenti auto-esplicativi, il concetto matematico viene letteralmente toccato con mano.
Fantasia e creatività fanno entrare il bambino nel mondo della matematica da protagonista: prima costruisce i problemi, poi li risolve.
«Un buon metodo d'insegnamento è quello che ci fa scendere dalla cattedra, andare a sederci accanto ai bambini e dialogare con loro.»
— MAESTRO SERGIO VALLORTIGARAInclusione by design: regoli, bilance e strisce visive compensano in modo naturale memoria di lavoro, simbolizzazione e orientamento spaziale.
Scopri perché →Un cofanetto con 21 percorsi dettagliati, guide passo passo per ogni lezione e un percorso di formazione incluso. Niente fotocopie: solo quadernone, LIM e regoli.
Vedi materiali e formazione →Ogni astrazione è ancorata a un'esperienza fisica parallela: il bambino risolve il problema con le mani, poi lo traduce in linguaggio matematico. Così si riduce drasticamente l'ansia e la comprensione profonda viene prima della memorizzazione.
Manipolazione di strumenti e movimento nello spazio. Il bambino sposta i regoli, pesa sulla bilancia, cammina il percorso: il problema si risolve con le mani.
Traduzione immediata dell'azione in linguaggio matematico: l'equazione nasce dall'esperienza, non dalla scheda fotocopiata.
Lo spazio e il corpo: la conquista del mondo fisico e delle dimensioni.
Strumenti manipolativi e auto-esplicativi: il concetto matematico viene toccato.
L'astrazione naturale: formule ed equazioni senza sovraccarico cognitivo.
Per lo sviluppo del pensiero critico e delle competenze STEM.
Apprendimento attraverso il fare: il ponte essenziale tra l'esperienza sensoriale infantile e l'astrazione concettuale della scuola primaria.
Matematica legata alla realtà: narrazioni, sfide di logica e contesti reali che accendono il coinvolgimento emotivo.
Un curricolo a spirale: i percorsi si ripetono con complessità crescente dall'Infanzia alla classe quinta, consolidando le competenze.
L'uguaglianza (=) e l'incognita (x) diventano un equilibrio fisico: le basi pre-algebriche si gettano senza ansia.
La modellizzazione visiva trasforma testi verbali complessi in chiari diagrammi a blocchi Parte-Tutto.
Costruzioni tridimensionali che si traducono in coordinate, perimetri e aree sulla carta.
I percorsi di Mat e le mappe del tesoro introducono orientamento, piano cartesiano e pensiero computazionale.
I bambini inventano storie e personaggi, contestualizzando i numeri in scenari reali.
La storia diventa uno schema visivo — il disegno a Strip — che decontestualizza i dati dal testo.
Lo studente spiega ad alta voce la strategia: «Devo trovare il totale, quindi sommo».
Il processo logico si formalizza infine in un'espressione aritmetica o algebrica rigorosa.
Scompone aree complesse in rettangoli noti per calcolare la superficie: la scomposizione geometrica.
Scolpisce figure da un blocco base: l'area per sottrazione (Area Totale - Pezzi Tolti).
Progetta stanze su carta a quadretti, applicando perimetro e superficie a scenari di vita reale.
Una figura complessa viene scomposizione nei suoi regoli e ricostruita in una forma completamente diversa: 36 quadretti restano 36 quadretti. Il bambino vede e tocca che, pur cambiando aspetto, la quantità di spazio occupato — l'area — resta identica.
«Avete sentito la notizia dell'ultima ora? È successa una cosa terribile!» — così il maestro entra in classe, e i bambini sono già dentro la storia di Masha e della sua torta di carote rubata.
Un gioco breve e coinvolgente cattura l'attenzione di tutta la classe: il piccolo matematico che racconta storie, le figure nascoste nel quadrato, il pirata e la patata.
Si lavora sul percorso del cofanetto: aritmetica, geometria o logica. I bambini disegnano e scrivono sul quadernone, l'insegnante guida con la LIM.
A chi finisce prima: costruzioni libere con i regoli o il gioco del 3 in cerchio. Sapere che c'è un gioco ad attenderli stimola impegno e velocità.
Lo stesso racconto si complica anno dopo anno: dalla semplice addizione fino all'equazione con l'incognita. È la continuità verticale in azione.
Nel Metodo Vallortigara le fotocopie non trovano posto: i bambini disegnano le storie sul quadernone e l'insegnante propone le consegne alla LIM. Per la scuola significa un grosso risparmio di carta e toner — e per i bambini un quaderno che racconta il loro pensiero, non una scheda da riempire.
Scopri il cofanetto dei materiali →«Annatea ha 10 fiori attaccati al vestito. Starnuta e ne perde 3. Alla fine nel vestito restano 7 fiori.»
GIADA«Nonno Abelardo ha 8 denti. Inciampa, va addosso a un albero e ne perde 3. Gli restano 5 denti.»
GIOVANNI«Nel melo ci sono 10 mele. Luca gioca a ciapa-ciapa, gliene cadono 2 in testa. Al melo restano 8 mele.»
THOMAS«Dire, Fare, Creare con Matematica-mente» di Vannini Editrice non è solo un cofanetto di materiali: è un progetto chiavi in mano per la scuola, con la formazione docenti inclusa.
21 percorsi dettagliati — aritmetici, geometrici e logici — pronti da presentare in classe, ciascuno con consegne, livelli di difficoltà e soluzioni.
Guide passo passo per ogni percorso: come introdurre la storia, quali domande fare, come gestire le risposte dei bambini e quando passare al simbolo.
Con l'adozione è inclusa la formazione per il team docente: il maestro Sergio Vallortigara accompagna gli insegnanti nell'uso del metodo in classe.
Ogni percorso accompagna il bambino nel mondo della matematica in modo coinvolgente, facendolo diventare costruttore del proprio pensiero.
Il Metodo Vallortigara non aggiunge strumenti compensativi alla lezione: li integra direttamente nel modo di insegnare la matematica. Ogni strumento nasce per rispondere ad una specifica difficoltà cognitiva, rendendo i passaggi più chiari, accessibili e comprensibili.
Ciò che aiuta un alunno con DSA diventa così una risorsa per tutta la classe.
Difficoltà nel calcolo a mente e nel recupero automatico dei fatti numerici.
L'uso sistematico dei regoli sposta il carico cognitivo all'esterno: il bambino manipola la quantità fisicamente e compensa il recupero automatico.
Difficoltà a collegare il numero alla quantità e a decodificare i simboli testuali.
La matematica diventa un diagramma visuo-spaziale: la logica si slega dalla decodifica dei simboli e del testo scritto.
Difficoltà di orientamento, organizzazione dello spazio e del foglio.
L'apprendimento parte dalla propriocezione e dal corpo nello spazio — prima il percorso in palestra, poi la carta quadrettata.
Che i risultati scolastici in matematica siano in preoccupante crisi è ormai assodato. Ecco perché il Metodo Vallortigara ribalta l'approccio tradizionale, punto per punto.
Non solo il risultato sul foglio: si osserva l'alunno mentre manipola gli strumenti e verbalizza il ragionamento.
Prestazioni autentiche — il Falegname, il gioco del negozio — per valutare competenze trasversali e life skills.
L'errore è un'opportunità di debugging: incoraggia a rischiare, sperimentare e auto-regolarsi.
IL PENSIERO DI OGNI BAMBINO, CON IL METODO VALLORTIGARA
Guarda le testimonianze →Dalle classi che hanno adottato il Metodo: leggi le parole dei protagonisti più importanti — i bambini.
Frasi raccolte in classe durante le lezioni con il Metodo: la prova che il ragionamento matematico nasce spontaneo, quando il contesto è quello giusto.
Niente moduli da compilare: scrivici o chiamaci direttamente. Rispondiamo personalmente a ogni scuola, perché ogni classe è diversa.
Raccontaci della tua scuola: quante classi, che bisogni avete, quando vorreste partire.
Dal lunedì al venerdì, 9:00–17:00. Parli direttamente con chi il Metodo lo usa in classe.
Un incontro gratuito per il collegio docenti: il Metodo raccontato da chi il Metodo lo applica tutti i giorni.
Percorsi di formazione inclusi con l'adozione, per partire in classe fin dal primo giorno.
Incontri dedicati ai genitori per raccontare come cambia la matematica dei loro figli.